Il manager dal volto umano di Fredmund Malik

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Il manager dal volto umano di Fredmund Malik

Il manager dal volto umano di Fredmund Malik, economista fuori dagli schemi.

Fredmund Malik  nasce in Austria nel 1944. E’ un economista, considerato tra i migliori esperti della gestione della complessità.

Perché ci piace Fredmund Malik? Non certo perché condividiamo in toto le sue teorie, piuttosto ci piace la sua personalità in controtendenza rispetto al mainstream americano, dove il manager è un leader completamente devoto al mercato: profitto, stock option e glamour.

Il manager, che Malik ha disegnato nei sui testi più incisivi, ha un viso ed una mente “umana”, è un individuo competente e provvisto di un naturale senso pratico delle cose.

Traendo spunto dai suoi insegnamenti e spostando l’obiettivo sul nostro settore d’interesse, il ruolo del manager malikiano può fornire spunti e suggerimenti sia ai club manager che ai titolari di club, per cui annotiamo le prime tre segnalazioni. Un buon manager deve possedere:

  • la capacità di concentrarsi sui compiti essenziali,
  • la concentrazione per focalizzarsi sui risultati e sul miglior uso delle proprie energie e risorse,
  • la padronanza degli strumenti manageriali più importanti.

Per essere dei bravi e buoni club manager o titolari di club è indispensabile saper gestire la complessità:

  • La risorsa più produttiva resta sempre una persona capace e motivata messa in grado di lavorare senza ostacoli
  • Tanto più la persona è occupata verso uno scopo unico, tanto più risulta efficace
  • Le organizzazioni funzionano tanto meglio, tanto meno è richiesto lavoro interdisciplinare: alle persone occorre concentrazione per ottenere risultati con costanza
  • Mansioni troppo larghe o troppo strette sono le principali cause di frustrazione e scarsa produttività
  • Il multiperson job è un’altra fonte di scontentezza e scarsa efficienza
  • Non tanto il capo, ma la mansione e l’obiettivo sono i fattori che devono costantemente guidare l’individuo
  • Ad ogni obiettivo bisogna poter aggiungere il nome di una persona. Gli obiettivi efficaci sono degli obiettivi personali. Che la persona individuata abbia bisogno di un team per raggiungerlo è tutt’altra questione. Una delle funzioni più importanti all’interno di una organizzazione è quella di individualizzare la responsabilità

Gli obiettivi devono essere imposti o concordati?

  • Dove è possibile è meglio concordarli. Ciò tuttavia presuppone due fattori che devono essere entrambi presenti: avere buoni collaboratori e molto tempo a disposizione. Se manca uno dei due, gli obiettivi bisogna imporli. In nessun caso ci si può permettere di rimanere senza obiettivi perché non è stato possibile accordarsi
  • Cambiamenti continui nell’organizzazione generano angoscia, letargia e attendismo
  • Tutte le volte che le persone si aggregano per tempi lunghi (come sul luogo del lavoro) si generano attriti e conflitti: è tanto normale quanto inevitabile. Le semplici buone maniere sono il principale lubrificante per questi attriti personali

Comunque la pensiate Fredmund Malik  non è un sovversivo del marketing  e per certi aspetti conviene considerare le sue riflessioni come strumenti collaterali di una questione etica quanto economica.

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